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PAI – Cartografia

In conseguenza dell’adozione del PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) del bacino del fiume Arno, la cartografia del PAI è relativa esclusivamente alla pericolosità da frana e da fenomeni geomorfologici di versante. Per gli aspetti idraulici si deve fare riferimento alla cartografia del PGRA e alla relativa disciplina di Piano.

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  1. Consultazione della cartografia per singoli stralci, ordinati per Comune;
  2. Prelievo della strato informativo territoriale;
  3. Consultazione della cartografia on-line, per la visualizzazione tramite browser della mappatura della pericolosità geomorfologica o da frana.

I criteri per la redazione delle aree a pericolosità da frana sono esplicitati nel dettaglio nella sezione dedicata nel portale IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi d’Italia) dell’Arno.

La cartografia digitale in formato ESRI shapefile è correttamente utilizzabile alla sola scala a cui è stata creata e sulla base cartografica indicata (riportati nei relativi metadata); ogni uso o trasformazione a scala diversa o sovrapposizione su basi cartografiche deverse può generare rappresentazioni non coerenti o distorte.

Per le aree interessate da entrambe le cartografie, nel caso di dubbi interpretativi, tra cartografia di dettaglio e cartografia di sintesi fa fede la prima.

La banca dati dei punti di coronamento ha funzione conoscitiva ed è il riferimento unico per recuperare i dati della banca dati IFFI, ad essi non sono associate specifiche norme d’uso.

Il PAI è formato, in originale, come documento informatico sottoscritto con firma  digitale e risulta archiviato elettronicamente presso la sede dell’Autorità (art. 2 della Delibera del Comitato Istituzionale no. 185 dell’11/11/2004), archivio unico a cui fanno riferimento rigidamente gli elaborati, le banche dati  e le visualizzazioni web consultabili tramite i collegamenti sopra indicati. Il sistema formale e operativo di archiviazione e di aggiornamento del PAI è strutturato in forma tale da non permettere la creazione di copie difformi dell’archivio unico informatico, in ogni caso in caso di eventuali difformità con elaborati cartografici che fanno riferimento al PAI farà fede l’estratto cartografico in formato pdf  che è prodotto alla scala di riferimento e sovrapposto alla cartografia di riferimento.