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PAI – Cartografia

ATTENZIONE: In conseguenza dell’adozione del PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) del bacino del fiume Arno, la cartografia del PAI è relativa esclusivamente alla pericolosità da frana e da fenomeni geomorfologici di versante. Per gli aspetti idraulici si deve fare riferimento alla cartografia del PGRA e alla relativa disciplina di Piano.

CARTOGRAFIA PAI

evento20091225_web0032ATTENZIONE: in seguito all’avvio operativo delle Autorità di distretto (dm 25 ottobre 2016) si è reso necessario organizzare i riferimenti alle banche dati geografiche dei  diversi Piani di Assetto Idrogeologico che interessano il Distretto Appennino settentrionale (Decreto Segretario Generale n. 6 del 19 febbraio 2018), pertanto a partire dal 1 gennaio 2018 non è più disponibile la cartografia in formato pdf  generata automaticamente dallo strato informativo territoriale del bacino dell’Arno.

Prelievo banche dati geografiche e consultazione on-line

  1. Prelievo della strato informativo territoriale relativo alla perimetrazione delle aree con la pericolosità da frana derivata dall’inventario dei fenomeni franosi (livello di  di dettaglio)
  2. Prelievo della strato informativo territoriale relativo alla perimetrazione delle aree con pericolosità da fenomeni geomorfologici di versante (livello di  sintesi);
  3. Prelievo della banca dati dell’Inventario dei Fenomeni Franosi d’Italia (IFFI) del bacino dell’Arno, quadro conoscitivo da cui deriva il livello di dettaglio della pericolosità da frana.
  4. Consultazione della cartografia on-line (scala 1: 10000 – 25000) per la visualizzazione tramite browser della mappatura della pericolosità da fenomeni geomorfologici di versante o da frana.

Informazioni per la consultazione tramite software GIS >>

I criteri per la redazione delle aree a pericolosità da frana sono esplicitati nel dettaglio nella sezione dedicata nel portale IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi d’Italia) dell’Arno.

La cartografia digitale in formato ESRI shapefile è correttamente utilizzabile alla sola scala a cui è stata creata e sulla base cartografica indicata (riportati nei relativi metadata); ogni uso o trasformazione a scala diversa o sovrapposizione su basi cartografiche deverse può generare rappresentazioni non coerenti o distorte.

Per le aree interessate da entrambe le cartografie, nel caso di dubbi interpretativi, tra cartografia di dettaglio e cartografia di sintesi fa fede la prima.

Il PAI è formato, in originale, come documento informatico archiviato elettronicamente presso la sede dell’Autorità (art. 2 d.p.c.m. 06.05.2005 e D.S.G. n. 6 del 19.02.2018), archivio unico a cui fanno riferimento rigidamente gli elaborati, le banche dati  e le visualizzazioni web consultabili tramite i collegamenti sopra indicati. Il sistema formale e operativo di archiviazione e di aggiornamento del PAI è strutturato in forma tale da non permettere la creazione di copie difformi dell’archivio unico informatico, in caso di eventuali difformità con elaborati cartografici che fanno riferimento al PAI faranno fede gli strati PAI cartografia di dettaglio e cartografia di sintesi proiettati e rappresentati secondo le specifiche dei rispettivi metadati.

 

Atti di aggiornamento perimetrazione pericolosità successivi all’approvazione >>>